22 aprile 2008

Portishead Third


   Disponibile da oggi il pre-listen su last.fm del nuovo disco dei Portishead
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16 aprile 2008

Memo per il 2013

Il PD a queste elezioni ha raggiunto il 33%, la sinistra è scomparsa ma alla prossima tornata si rifarà viva e i suoi elettori non si faranno fregare, quindi facciamo un po' di addizioni e sottrazioni.
E' presumibile che il PD abbia drenato un 3% dei voti di SA, dunque alla prossima tornata elettorale partirà da un 30%. Per ottenere la maggioranza parlamentare dovrà raggiungere all'incirca il 46% dei voti. In  5 anni il PD deve conquistare un 16% (sei milioni di voti). Dove andrà a pescare sti voti se non al centro? temo una futura deriva centrista con una riorganizzazione sotto forma democristiana.


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15 aprile 2008

Fuori la Sinistra

Sinistra Arcobaleno è fuori dal parlamento. Spero che oltre al rammarico delle prime ore si cominci a riflettere sulla disfatta. Tante sono le concause: il drenaggio di voti del PD, l'astenisionismo, un soggetto rabberciato all'ultimo momento...... Comunque, vale la pena riflettere sul fatto che la colpa della sconfitta è endogena, ovvero aver perso i voti della propria classe di riferimento che presumibilmente sono andati anche alla Lega e al PDL, questo significa che la sinistra deve fare autocritica perché non è stata in grado di comunicare alla sua base politica. Di una sinistra nuova in Italia c'è bisogno,  forse questo è il modo per fare tabula rasa e cominciare a costruire qualcosa di nuovo e non solo vestito a festa.
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11 aprile 2008

Al Voto

Unico consiglio bipartisan, nello scegliere chi votare e se pensate ad un voto disgiunto guardatevi lo speciale di repubblica, troverete regione per regione le percentuali ottenute dai singoli schieramenti alle scorse elezioni del 2006, fate qualche conto sulle probabilità a naso di discostamento da quel dato, tenendo a mente che i singoli partiti al senato necessitano almeno dell'otto per cento e se in coalizione del tre per cento e poi scegliete quello che ritenete giusto fare.
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3 aprile 2008

Alitalia[na] 2

Addio Alitalia,
quello che si prospetta per le sorti della compagnia di bandiera è il commissariamento, fatto salvo un miracoloso ripensamento di Airfrance. La colpa "insindacabile" è dello scontro instauratosi sul tavolo delle trattative da parte dei sindacati. Non conosco nei dettagli il piano industriale presentato da Airfrance, ne tantomeno sarei in grado di verificarne l'attendibilità e la qualità, resta il fatto che ad un tavolo di trattative con un piano presentato ci si siede per discutere modifiche, variazioni; non un nuovo piano industriale - questo è almeno quanto si desume dalle pagine di repubblica - la strategia adottata dai sindacati dunque, a prescindere dagli argomenti presentati, era di forzare eccessivamente la mano, con il rischio che si è poi concretizzato di far saltare l'accordo. Complimenti ci sono riusciti, un gran successo per i sindacati - abilissimi strateghi della contrattazione-  soprattutto per la tutela dei posti di lavoro.

Pubblicato da iraniano alle 12:52 | 0 commenti  
28 marzo 2008

produttività

Un tema all'ordine del giorno della politica, ma anche tra gli industriali è il problema della produttività del lavoro. Ma che vuol dire? una definizione di produttività del lavoro è la seguente: il valore aggiunto per addetto. Si fa strada ormai trasversalmente la questione della detassazione degli straordinari ed è sicuramente vero, evidente, che un incremento degli straordinari - a parità di addetti - aumenta il prodotto e quindi sembrerebbe anche la produttività, ma se questa è LA ricetta o comunque le ricette sono ascrivibili a detassazione degli straordinari, dei premi di produttività o della riduzione del costo del lavoro e preciso che sono un economista da due soldi, mi sento alquanto preso per il culo. Queste ricette sono di corto respiro per natura e sembrano presumere che i lavoratori si grattino tutto il giorno. La produttività del lavoro è connessa al rapporto capitale/lavoro e all'allocazione efficiente del capitale umano: non si lavora più con il solo martello e cacciavite. Dunque se la produttività è bassa la colpa prevalente è del basso impiego di "capitale", latu sensu, nell'impresa. La prova provata è nel seguente estratto dal Struttura e competitività del sistema delle imprese industriali e dei servizi anno 2005 dell'Istat
Più fresco non l'ho trovato.

Nel 2005 la produttività nominale del lavoro (misurata dal valore aggiunto per addetto) è pari a 38,8 mila euro, con valori più elevati nell'industria in senso stretto (49,3 mila euro) . Il livello dell’indicatore si attesta su 28,8 mila euro nelle imprese con 1-19 addetti, mentre raggiunge 53,4 mila euro in quelle con 20 addetti ed oltre. La produttività del lavoro aumenta quindi al crescere della dimensione aziendale; le microimprese registrano livelli di produttività pari al 43,8 per cento di quelli riscontrati nelle imprese con almeno 250 addetti (60,6 mila euro). Questo gap di produttività è evidente in tutti i principali macrosettori.
La rilevanza della dimensione aziendale nel determinare il livello della produttività del lavoro emerge anche dal confronto fra classi dimensionali contigue. Infatti, passando dalla fascia delle microimprese a quella delle unità con 10-19 addetti si registra un incremento di produttività pari, in media, al 30,7 per cento; l’incremento sale al 40,9 per cento se il confronto viene effettuato con la classe dimensionale immediatamente successiva (20-49 addetti).

Con una struttura industriale costituta prevalentemente da micro-imprese come può esistere un organizzazione produttiva strutturata e quindi dotata di capitale fisico e umano specializzato in grado di produrre ad alto valore aggiunto? Questo non vuol dire che la salvezza è la grande impresa, ma sicuramente quella strutturata e complessa. E' qui che si gioca la partita di lungo periodo, altrimenti saremo costretti, per compensare, a lavorare sempre di più ed a "costi" inferiori. Un esempio di malallocazione delle risorse lo si puo' vedere nei call center, una buona parte degli operatori è laureata, questo vuol dire che una parte del nostro capitale umano formato e con un   investimento monetizzabile elevato - si calcola che il solo costo per lo stato per formare un laurato si aggira attorno ai 150000 euro, più naturalmente c'è da contarci anche i costi sostenuti dal singolo per la propria formazione - è impiegato in mansioni a bassa qualifica, paragonabile al noto friggitore di McDonald. Perchè mai uno/a che in potenza ha il toolkit per svolgere mansioni più produttive sceglie questo lavoro. E' scemo? no, semplicemente non ci sono le posizioni, i ruoli per impiegarlo in maniera più efficiente. Avete mai visto un impresa artigiana - composta da imprenditore, ragioniere e quattro operai - che cerca e seleziona un responsabile del marketing, piuttosto che legale, o del personale. Non ce n'è bisogno l'imprenditore e il ragioniere sono sufficienti a svolgere tutte le mansioni. Conosco diverse persone che hanno deciso dopo la laurea di emigrare, prima la meta era l'Irlanda, ora comincia ad essere appetibile la Spagna, perché? Abbastanza semplice da dirsi, loro hanno investito in politica industriale modificando i propri vantaggi comparati attraverso un rinnovamento della propria struttura produttiva - ossia rendendola più complessa e quindi in grado di ricercare, assorbire, processare, regimi  tecnologici più avanzati - questi processi richiedono anni, decadi ma solo così si esce da paradigmi tecnologici ormai obsoleti, noi invece di adattarci e di rispondere attivamente alle sfide del mercato cerchiamo di difendere l'indifendibile, settori in cui la partita si gioca sul costo del lavoro, in pratica rispondiamo alla competizione erodendo il nostro benessere accumulato.
Pubblicato da iraniano alle 10:15 | 0 commenti  
27 marzo 2008

proselitismo

Nel giorno di Pasqua Magdi Allam ha ricevuto il battesimo in San Pietro dal papa, a causa della sua scelta è montata una nuova polemica, prescindendo dalla sua libera scelta di convertirsi al cattolicesimo non capisco perché se la prendano tanto con Allam. In fin dei conti la possibilità di essere battezzato dal papa, per un credente , è un onore. La scelta discutibile è del vaticano che ha scelto di lanciare una bomba, alquanto inopportuna, nel circolo mediatico. La chiesa naturalmente rivendica la libertà di scelta di fede religiosa - quando la conversione è verso il cattolicesimo - ma voglio proprio vedere come farà a mantenere rapporti di rispetto con le altre religioni se sbandiera così il proprio proselitismo. La supposta professazione "liberale" della chiesa si è vista anche nei confronti del Dalai Lama che non è stato ricevuto con tutti gli onori, del resto il buddismo tibetano è in competizione con il cattolicesimo per la conquista del mercato religioso cinese. Un mercato potenziale di un miliardo di atei è senza dubbio appetibile.
Pubblicato da iraniano alle 12:24 | 0 commenti  
20 marzo 2008

Alitalia[na]

Certo la trattativa con Airfrance è un boccone amaro ma è difficile cercare una soluzione migliore senza un outside option almeno che, come proposto, si cerchi la solita soluzione all'italiana cercando operatori italiani che non hanno soldi per comprare, ne tantomento per investire e che se messi nella condizione di dover entrare per richiesta bipartisan chiederanno in futuro lo scambio di favori. Mr. B ha detto che c'è pure la possibilità che entrino i figli nell'affare, non volete mica che il papone al probabile governo li lasci soli.
Benone così lasciamo la compagnia a degli incapaci ( o perlomeno incompetenti in trasporto aereo ) e in più ci accolliamo per il futuro il loro insuccesso. Non mi sembra una grande novità.
Per la storia del grande insucesso alitalia rinvio all'ottimo post di scrooge.
Pubblicato da iraniano alle 12:45 | 2 commenti  
6 marzo 2008

Mr.B e i numeri

Ieri sera preso da un attacco di masochismo ho deciso di guardare porta a porta, Berlusconi re come a suo solito ha snocciolato numeri a destra e manca per dimostrare la fattibilità e serietà del suo piano per l'Italia. Non c'ho capito un granchè francamente, continuava a sparare cifre in euro, poi in lire, poi in euro, ma probabilmente anche in dinari. Ad un certo punto alla domanda del direttore del secolo XIX sulla stima delle risorse necessarie per attuare il programma, Mr B dopo un esercizio funambolico in stile Pannelliano, aprendo parentesi tonde, quadre, graffe senza chiuderne una ha detto: le risorse necessarie per il piano sono 20 miliardi ( di euro, credo) poi si è corretto 20000 miliardi ( di lire, spero). Questo qua non ha la più pallida idea di cosa stia parlando, prima computa un 1,4% del PIL per completare il suo piano, poi si corregge, si fa per dire,  con un 0,7% del PIL. Almeno che non intendesse 20000 miliardi di euro, allora basterebbe solo 14 volte il PIL......   
Pubblicato da iraniano alle 11:56 | 0 commenti  
29 febbraio 2008

un principio di buona notizia

Oggi viene candidata nelle file del PD come capolista in Campania Pina Picierno 26 anni - Presidente dei giovani della margherita -. Non la conosco, magari se me la trovassi davanti sarei in disaccordo con lei su molte questioni, ma non me ne frega niente. E' un insider, una che si è segnalata perchè attiva politicamente. Queste sono le scelte giuste, l'idea di vero rinnovamento della classe politica, non i ragazzi immagine thyssen, call center, con tutto il rispetto questa è roba da Mr B. Spero però che si continui in questa direzione perchè anche lei rischia di rimanere un simbolo - la capolista - altri ne devono venire, giovani attivi che si sono spesi nel partito. Aria nuova in parlamento, con istanze diverse e con una prospettiva a lungo termine.
Non mi pare una richiesta illegitima attendersi che su questioni come i DICO, la riforma del trattamento previdenziale o la dualità del mercato del lavoro si possa proferir parola, in fin dei conti sono questioni che riguardano più strettamente noi che un settantenne.
Pubblicato da iraniano alle 12:55 | 2 commenti  
28 febbraio 2008

Asta Wi-Max

Si è chiusa ieri l'asta per l'assegnazione delle licenze, una buona notizia campanilistica in area 2 le due licenze sono state assegnate a ariadsl - già operativa in toscana con sistemi tradizionali - e ad eVia. Sarà da vedere i loro piani di infrastutturazione ma intanto  niente Telecom, il solo fatto che "in potenza" si aprono le strade per operatori alternativi senza preclusioni da parte del detentore della rete è già qualcosa. 
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25 febbraio 2008

GRANDE!!!!

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24 febbraio 2008

il costo della semplificazione


Ieri ho seguito il progetto CarpeDem. Due incontri mi hanno colpito quello di Telese e Macaluso. Macaluso sul piano di principio ha assolutamente ragione: un partito è per definizione di parte, deve cioè connotare un portato ideologico e culturale, cosa che il PD non ha, assomigliando di più ad un cartello elettorale. Tuttavia abbiamo già vissuto un periodo fatto di partiti ben delineati con l'effetto di dover creare delle coalizioni più o meno trasversali per costituire un governo. Si discute e si è discusso della frammentizzazione e dell'ingovernabilità di tale sistema. Ossia un sistema in cui per governare è necessaria la sintesi di posizioni diverse.
Oggi si va verso un meccanismo di semplificazione, con partiti pluralisti che dovrebbero governare senza il ricorso ad appoggi esterni - ammesso che accada - e con la necessità di trovare una sintesi interna delle varie aree o correnti che alimentano il partito. Questo sacrificio pagherà? Renderà più governabile il paese? Riuschirà davvero a fornire scelte, decisioni? Con tutta la buona volontà posso solo immaginare e sperare che l'unico frutto possibile sia una maggiore stabilità, presumendo che le dispute interne siano sanabili senza il ricorso all'exit. Ma il costo che ci apporontiamo a pagare vale davvero la candela? Possono convivere anime così diverse nello stesso partito? La Binetti talebana cristiana che usa il cilicio e la Bonino spirito laico e liberale dal motto "in scienza e coscienza". Non mi pare un gran punto di partenza da cui lanciare "il coraggio della scelta". Certo in campagna elettorale le questioni etiche non devono prendere il sopravvento, tra le priorità c'è il mercato del lavoro, la giustizia, l'efficienza della PA, la produttività, le liberalizzazione, ecc. Ma su Le questioni etico-morali ci si dovrà pur imbattere prima o poi, personalmente ho in testa qualche idea per risolvere le questioni economico-sociali del paese, che sono diverse da quelle del PD ma sono ben disposto ad appogiarne altre se credo che vadano nella stessa direzione anche se con percorsi diversi, in campo etico la variabilità invece è molto ridotta e verrà il giorno in cui qualcuno punterà fermamente i piedi per fede o per liberalità. Sono perplesso, mi rifiuto di avere il cilicio in Parlamento, una che già vuole imporre diktat, vedi Veronesi. Ma quanti voti porta sta donna? intendiamoci non è che dovrebbe essere cacciata dal PD: ha il legittimo diritto ad essere tesserata, ma per questo NON necessariamente candidata. Più passa il tempo, più mi sto incazzando e questo è solo una parte delle incazzature. Il costo della semplificazione per me è troppo alto.
Pubblicato da iraniano alle 16:13 | 0 commenti  
19 febbraio 2008

Mastella palla al centro

Lo strappo tra Berlusconi e Casini è da salutare come una cosa positiva perché riduce lo stacco del PD dal PDL ma ne nasce un problema. Fino a quel momento nessuno aveva bisogno di imbarcarsi Mastella, in fondo la campania era data vinta in partenza. Oggi con il "nuovo supposto terzo polo" avrà  la possibilità di rinascere. Dai sondaggi elettorali è difficile estrarre qualche informazione, l'UDC è uscita da poco, la Rosa Bianca è in formazione, gli accordi ancora in alto mare, ma un fatto è certo il nuovo polo non ha  alcuna certezza di entrare in parlamento trovandosi al contempo nella spinosa situazione di doversi smarcare e presentarsi come un'alternativa "fresca". Tabacci non lo vuole per certo, Casini manco...ma un po' meno certo, eppure i suoi voti sono appetitosi. Che faranno?  Ognuno per la sua strada? Un Italia senza centro, dopo decenni di Democrazia Cristiana, sarebbe un fatto epocale. 
Bravo Veltroni con l'uscita di DeMita, Mastella al centro serve ancora di meno.

Pubblicato da iraniano alle 16:09 | 0 commenti  
14 febbraio 2008

Mr.B il genio della comunicazione politica

         

COMPLIMENTONI!!!!!
Pubblicato da iraniano alle 13:42 | 0 commenti  
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