mercoledì 7 ottobre 2009

lodo alfano

Estratto da sentenza della corte costituzionale 20 gennaio 2004 n.24 (lodo schifani)

.....Né va omesso di considerare che il principio di eguaglianza rientra tra i principi fondanti della Carta costituzionale, derogabile solo dalla stessa Costituzione o con modifiche costituzionali adottate ai sensi dell’articolo 138 Costituzione, come risulta confermato dal fatto che tutte le prerogative riguardanti cariche o funzioni costituzionali sono regolate da fonti di tale rango (articoli 90, 96 e 68 Costituzione ed articolo 3 della legge costituzionale 1/1948, che ha esteso ai giudici costituzionali le immunità accordate ai parlamentari dall’articolo 68, secondo comma, Costituzione, nel testo allora vigente). Conseguentemente, da questo punto di vista, l’impugnato articolo 1, comma 2, della legge 140/03 (lodo schifani), in riferimento al comma 1 della stessa disposizione, si porrebbe in contrasto con l’articolo 3 Costituzione........

Da i commenti di oggi

......Mai La corte costituzionale aveva fatto cenno alla necessità di una Legge Costituzionale........
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lunedì 5 ottobre 2009

Napolitano

non nei modi ma sono d'accordo con Di Pietro sul fatto che Napolitano abbia abdicato al suo ruolo di garante della costituzione. Napolitano dice che è la costituzione che gli impone di firmare. D'accordo da un punto di vista di principio. Ma la costituzione non prevede sanzioni, se il governo decide di utilizzare lo strumento dei Decreti Legge in mancanza dei prescritti motivi di necessità e urgenza ( un decreto legge omnibus è insindacabilmente privo dei requisiti costituzionali) forzando così il parlamento alla rapida conversione senza dibattito in aula e apponendovi la fiducia, trovo che il garante della costituzione non possa far altro che forzare la costituzione dicendo: io non firmo, agirò pure in contrasto con la costituzione, ma se non la smettete di abusare di questo strumento non posso fare altrimenti.
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venerdì 25 settembre 2009

l'approfondimento all'italiana

Da tempo mi chiedo il perché in Italia le trasmissioni televisive di dibattito politico si traducono in puri battibecchi offrendo ben poco al telespettatore per farsi un’idea delle questioni affrontate. A volte mi capita di vedere Hard Talk sulla BBC e mi dico: Questo si che è un modello informativo desiderabile.

Non mi voglio prolungare in questi termini. L’idea malsana che mi sono fatto osservando i dibattiti televisivi è che ci troviamo di fronte a un gioco in cui l’equilibrio che ne è scaturito è un’aberrazione.

Il gioco, in termini non formali e incompleti, è il seguente: due gruppi di giocatori Giornalisti, Politici. definiamo il loro obiettivo: la visibilità.

Tale definizione dell’obiettivo, assolutamente arbitraria e sindacabile, è il movente del gioco. Per i Giornalisti l’obiettivo è lo share, per i Politici la possibilità di auto-segnalazione verso l’Elettore. I Giornalisti per ottenere uno share elevato sanno che è necessario avere in trasmissione “ospiti importanti”. E’ ragionevole pensare che gli Elettori considerino una trasmissione meritevole di interesse se gli ospiti sono coloro che sono in grado ex-post di esercitare effettivamente le scelte politiche. Quindi i Giornalisti invitano alla trasmissione i vari ospiti cercando di spuntare più “pezzi grossi” possibili. D’altro canto i Politici necessitano di essere invitati, per ottenere visibilità, ma tale visibilità è influenzata da due variabili: i minuti a disposizione, e la possibilità di non essere falsificato ovvero di uscire dall’eventuale contradditorio in una posizione non negativa. Qua è necessaria una breve qualificazione ed esemplificazione. Con il termine non-falsificazione intendo dire la possibilità di concludere il dibattito non mutando l’orientamento, l’approvazione, la percezione di autorevolezza da parte dell’Elettore. E’ il caso classico del dibattito in cui entrambi i contendenti, a supporto delle proprie tesi, snocciolano cifre negando a vicenda l’attendibilità di quelle della parte avversa, senza che lo scontro si concluda con una chiarificazione su cosa “rappresenta il reale” e lasciando quindi in una posizione di “stallo” l’Elettore, che solitamente non ha la voglia e/o gli strumenti per verificare autonomamente. E quindi attribuisce una verità alle informazioni ricevute in base ad altri parametri: la simpatia, l’eleganza o quello che preferite. E’ chiaro che, nella malaugurata ipotesi in cui il Politico si trova ad essere falsificato, il minutaggio ha una ricaduta negativa sulla sua visibilità. Un esempio lo trovate qui, http://www.youtube.com/watch?v=j1DiM6UluCA , autorevolezza a parte, vi prego di notare il brusio di sottofondo.

Dunque i Politici accettano l’invito se gli è garantito un minutaggio soddisfacente e la presunzione di non essere falsificato, altrimenti non vanno. Siccome esiste una competizione tra i Giornalisti per accaparrarsi i Politici o meglio il sub-set di “autorevoli” e questi hanno sempre a disposizione un invito alternativo, le scelte operate dai Politici tenderanno a selezionare i format televisivi accondiscendenti o comunque non incalzanti.

D’altro canto i Giornalisti per non vedersi spogliare dei Politici di punta sono costretti a una competizione al ribasso sul piano informativo. Basti notare che a domanda del conduttore, anche se non pericolosa, il politico preferisce autogestire il proprio spazio parlando di ciò che lo aggrada, portando il sistema ad un equilibrio di lecchinaggio.

Il risultato è che Porta a Porta diventa un “focal point” al quale il sistema converge.

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sabato 19 settembre 2009

L'appello di Bersani mi ha convinto: scelgo Marino

Bersani chiede agli Italiani di pensare se questo quindicennio di Berlusconismo ha portato qualche miglioramento nella nostra vita: si sta meglio? meno tasse? servizi pubblici più efficienti? Sono d'accordo. Obiettivamente la speranza riposta in uno che ha fatto "i soldi" e che avrebbe reso anche gli italiani più ricchi, se questo è un valore, non si è avverata. Ma poi penso: Bersani era ministro nel 96, nel 99, nel 2006 oltreché membro della segreteria nazionale. Se il paese non va è anche colpa sua, di D'Alema e tutta l'attuale dirigenza. Si, d'accordo, Berlusconi ha i suoi demeriti, ma se ha avuto la possibilità di governare sarà colpa anche dell'attuale opposizione o no? Con questo non dico che Bersani, D'Alema e co. sono dei coglioni...per carità! C'hanno provato, ma non ha funzionato.
Basta. Grazie. Siete stati utili, sarete utili nel dibattito, ma per favore un passo indietro, i vostri tentativi li avete fatti. Non potete venire a chiedere possiamo ri-ri-ri-provare? E allora meglio il nuovo, cambiamo tutto! a cominciare dal segretario di un partito che si vuole proporre come nuovo, diverso, più democratico ( primarie Veltroniane a parte, cosa che al tempo mi fece alquanto incazzare. Uh, uh!! facciamo le primarie...si vabbè però il segretario deve essere Veltroni. Alla faccia del partito democratico! E anche queste non mi convincono un granché per par condicio). Se questo gruppo dirigente non vuole Marino allora lo scelgo (così, fra l'altro, si toglie dalle palle la Binetti!).
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martedì 15 settembre 2009

ri-Costruzione a qualunque costo

Questa sera in gran fanfara, peraltro obbligata per i teledipendenti, si prepara la consegna delle prime abitazioni ai terremotati d'Abruzzo. Mr.B ne ha fatto una questione d'onore e credibilità. C'è da dire che le costruzioni delle new town stanno andando in fretta, considerata la pachidermica lentezza italiana e questo è un bene pensando a chi deve dormire a l'agghiaccio. Tuttavia nella foga e necessità di fare in fretta mi permetto di fare alcuni conti. nei comuni intorno a L'aquila (quelli nei quali sono previsti i nuovi insediamenti) il prezzo al metro quadro di un immobile di nuova costruzione oscillava tra i 1600 e i 1800 nel II semestre 2006 (dati qui) sempre sul sito FIAP si evidenzia per il 2007 una lieve riduzione di prezzo...altro non è disponibile. tengo per buono il riferimento al II sem. 2oo6. Questi i costi delle nuove abitazioni appaltate (dati qui) da cui emerge, ipotizzando 4000 case (così dichiarate) di 75mq, un costo al mq di 2370. Questo è il costo non il prezzo di vendita, tra l'altro al netto del terreno e francamente mi pare un po' tantino. Se cementificazione doveva essere è stata fatta nell'interesse di pochi a spese degli italiani e degli abruzzesi che si aggiudicano 2 appalti su 16. Naturalmente le case sono fornite di televisore e santino "Silvio ovunque proteggimi".
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lunedì 13 luglio 2009

PD e questione morale

Mi sono stupito del fatto che si sono subito prodigati a cacciare lo stupratore romano dal PD.
Marino con un'uscita poco felice ne ha sollevato la questione morale.
A me pare strano come, in un paese di garantisti, la condanna per questo indagato è stata immediata pur essendo il segretario di un circolo. Mentre per alcuni soggetti condannati con sentenza definitiva che siedono in parlamento la questione non si apre. C'è una bella differenza tra un indagato che rappresenta un circolo e un condannato che rappresenta il paese. Questa è la differenza tra avventarsi contro lo sconosciuto, che non ho alcun interesse a difendere, e salvare il compare turiddu.
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lunedì 23 febbraio 2009

E' nato Jonah


il giorno 12 febbraio 2009 è nato jonah, che dire so' babbo.
Nato nel giorno del bicentenario della nascita di Darwin, abbiamo deciso di dargli il nome di un profeta....ma un profeta minore si dovesse montare la testa.
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mercoledì 26 novembre 2008

le banche ci salveranno dalla crisi?

Provo a ragionare di crisi. Stating the obvious: il fenomeno della depressione è dovuto in massima parte alla crisi di liquidità, la cosiddetta trappola della liquidità. I soldi ci sono. Non è che qualcuno li ha bruciati, fatta eccezione per quelli fittizi della crescita dei valori azionari, è solo che circolano meno. Una volta si diceva: stanno sotto il mattone.
I governi tutti si sono apprestati a varare strumenti di tutela del risparmio, ovvero garanzia dei deposti bancari, al fine di evitare la corsa allo sportello come nel '29. Dunque, le banche hanno provvista ma dove la impiegano? Le banche non la tengono sotto il materasso. Proviamo a ragionare come un sano banchiere. Allora, mutui per le case.......mmmmmh......con i prezzi in ribasso e gente che perde il posto di lavoro, forse non è il momento migliore. Finanziamenti alle imprese? Ma.......se nessuna compra chi me lo fa fa? Cos'altro? Mumble, mumble. Ci sono! In borsa .  Di questi tempi la borsa va in continua altalena: +6% oggi, -10% domani, +8% dopodomani. Gli speculatori devono recuperare quanto è stato bruciato. Se imbrocco l'onda giusta faccio soldoni. Il momento è propizio, quand'è che ricapita di guadagnà (forse) il 10% o più in un giorno? In tempi normali, con domanda che pareggia l'offerta, operare in borsa rende poco: nel breve la crescita è lenta. Si consiglia infatti di oprare in valori azionari con prospettive di lungo periodo. Ma oggi.....eheheheh! C'è di che fare festa. Ma se va male? E becchi la risacca? C'è da farsi mooolto male. Ah, aspetta! Tanto i depositi li copre lo stato. Che ce frega.....rischiamo! Il fenomeno si chiama "azzardo morale". Ecco come assicurare una crisi profonda e pulizia nel sistema finanziario. Probabilmente mi sbaglio e sono catastrofista, ma come dice Berlusconi: in tempi di crisi c'è bisogno di ottimismo. Sotto di lui sto tranquillo.
Pubblicato da iraniano a 19.28 | 3 commenti  
giovedì 13 novembre 2008

libera

Un addio a Eluana Englaro, pur nella tragicità dell'evento finalmente si da la possibilità di liberarla da una prigione senza sbarre. La posizione della chiesa cattolica è assurda: interrompere l'alimentazione e l'idratazione è un omicidio, mentre mantenere artificialmente in vita una persona che "naturalmente" ci lascerebbe è doveroso.  La cassazione ha offerto una risposta ragionevole ma soprattutto umana. Utilizzare interventi di sospensione della morte in casi clinicamente irrecuperabili non credo sia etico, anzi addirittura si potrebbe dire in contrasto con il naturale e quindi con il divino. Intendiamoci la capacità più importante dell'uomo è modificare l'ambiente a proprio favore invece che subirlo... anche questo è naturale, ma appunto ha dei limiti.
Pubblicato da iraniano a 19.27 | 1 commenti  
lunedì 10 novembre 2008

informatizzazione PA

oggi dovevo guardare una visura ipotecaria sono andato sul sito dell'agenzia del territorio e ho scoperto con incredulità che è possibile accedere al servizio comodamente da casa via internet. Bene mi sono detto, finalmente. Poi scorro un po' e noto che il costo del servizio on-line rispetto allo sportello è maggiorato del 50% e mi chiedo il perché. 
Pubblicato da iraniano a 21.37 | 2 commenti  
lunedì 27 ottobre 2008

Gelmini e protesta

Non capisco come la Gelmini e il governo tutto  possa dire che la protesta sulla scuola e università sia espressione di qualche migliaio di persone e che sia ideologica, riporto qui una articolo de La Stampa. D'accordo si può discutere sul fatto che (sempre che questo sia "effettivamente" vero) le occupazioni non consentano il regolare svolgimento delle lezioni, ma che la protesta sia un movimento alimentato dalla politica è ridicolo. E' chiaro che l'organizzazione delle manifestazioni sia portato avanti da gruppi organizzati anche politicamente, ma questo rimane una movimentazione della società civile. Ho visto oggi al TG1 la "contro-protesta" della destra, di fronte a non ricordo quale questura, per richiedere il regolare svolgimento delle lezioni. Dei quattro gatti inquadrati nessuno mi pareva in età universitaria ... almeno spero per loro. E poi mi vergogno del sistema di informazione per troppo tempo si è parlato di università in rivolta contro la Gelmini (ovvero il D.L.137/08) quando principalmente il motivo della protesta è la Legge 133/08 ovvero il taglio ai fondi ordinari e il blocco del turnover, bastava guardare un po' di striscioni. 
Pubblicato da iraniano a 15.06 | 0 commenti  

No more digitally divided


finalmente dopo mesi di attesa torno ad avere una connessione
Pubblicato da iraniano a 15.00 | 1 commenti  
martedì 22 aprile 2008

Portishead Third


   Disponibile da oggi il pre-listen su last.fm del nuovo disco dei Portishead
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mercoledì 16 aprile 2008

Memo per il 2013

Il PD a queste elezioni ha raggiunto il 33%, la sinistra è scomparsa ma alla prossima tornata si rifarà viva e i suoi elettori non si faranno fregare, quindi facciamo un po' di addizioni e sottrazioni.
E' presumibile che il PD abbia drenato un 3% dei voti di SA, dunque alla prossima tornata elettorale partirà da un 30%. Per ottenere la maggioranza parlamentare dovrà raggiungere all'incirca il 46% dei voti. In  5 anni il PD deve conquistare un 16% (sei milioni di voti). Dove andrà a pescare sti voti se non al centro? temo una futura deriva centrista con una riorganizzazione sotto forma democristiana.


Pubblicato da iraniano a 9.18 | 0 commenti  
martedì 15 aprile 2008

Fuori la Sinistra

Sinistra Arcobaleno è fuori dal parlamento. Spero che oltre al rammarico delle prime ore si cominci a riflettere sulla disfatta. Tante sono le concause: il drenaggio di voti del PD, l'astenisionismo, un soggetto rabberciato all'ultimo momento...... Comunque, vale la pena riflettere sul fatto che la colpa della sconfitta è endogena, ovvero aver perso i voti della propria classe di riferimento che presumibilmente sono andati anche alla Lega e al PDL, questo significa che la sinistra deve fare autocritica perché non è stata in grado di comunicare alla sua base politica. Di una sinistra nuova in Italia c'è bisogno,  forse questo è il modo per fare tabula rasa e cominciare a costruire qualcosa di nuovo e non solo vestito a festa.
Pubblicato da iraniano a 10.33 | 0 commenti  
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