lunedì 13 luglio 2009

PD e questione morale

Mi sono stupito del fatto che si sono subito prodigati a cacciare lo stupratore romano dal PD.
Marino con un'uscita poco felice ne ha sollevato la questione morale.
A me pare strano come, in un paese di garantisti, la condanna per questo indagato è stata immediata pur essendo il segretario di un circolo. Mentre per alcuni soggetti condannati con sentenza definitiva che siedono in parlamento la questione non si apre. C'è una bella differenza tra un indagato che rappresenta un circolo e un condannato che rappresenta il paese. Questa è la differenza tra avventarsi contro lo sconosciuto, che non ho alcun interesse a difendere, e salvare il compare turiddu.
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lunedì 23 febbraio 2009

E' nato Jonah


il giorno 12 febbraio 2009 è nato jonah, che dire so' babbo.
Nato nel giorno del bicentenario della nascita di Darwin, abbiamo deciso di dargli il nome di un profeta....ma un profeta minore si dovesse montare la testa.
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mercoledì 26 novembre 2008

le banche ci salveranno dalla crisi?

Provo a ragionare di crisi. Stating the obvious: il fenomeno della depressione è dovuto in massima parte alla crisi di liquidità, la cosiddetta trappola della liquidità. I soldi ci sono. Non è che qualcuno li ha bruciati, fatta eccezione per quelli fittizi della crescita dei valori azionari, è solo che circolano meno. Una volta si diceva: stanno sotto il mattone.
I governi tutti si sono apprestati a varare strumenti di tutela del risparmio, ovvero garanzia dei deposti bancari, al fine di evitare la corsa allo sportello come nel '29. Dunque, le banche hanno provvista ma dove la impiegano? Le banche non la tengono sotto il materasso. Proviamo a ragionare come un sano banchiere. Allora, mutui per le case.......mmmmmh......con i prezzi in ribasso e gente che perde il posto di lavoro, forse non è il momento migliore. Finanziamenti alle imprese? Ma.......se nessuna compra chi me lo fa fa? Cos'altro? Mumble, mumble. Ci sono! In borsa .  Di questi tempi la borsa va in continua altalena: +6% oggi, -10% domani, +8% dopodomani. Gli speculatori devono recuperare quanto è stato bruciato. Se imbrocco l'onda giusta faccio soldoni. Il momento è propizio, quand'è che ricapita di guadagnà (forse) il 10% o più in un giorno? In tempi normali, con domanda che pareggia l'offerta, operare in borsa rende poco: nel breve la crescita è lenta. Si consiglia infatti di oprare in valori azionari con prospettive di lungo periodo. Ma oggi.....eheheheh! C'è di che fare festa. Ma se va male? E becchi la risacca? C'è da farsi mooolto male. Ah, aspetta! Tanto i depositi li copre lo stato. Che ce frega.....rischiamo! Il fenomeno si chiama "azzardo morale". Ecco come assicurare una crisi profonda e pulizia nel sistema finanziario. Probabilmente mi sbaglio e sono catastrofista, ma come dice Berlusconi: in tempi di crisi c'è bisogno di ottimismo. Sotto di lui sto tranquillo.
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giovedì 13 novembre 2008

libera

Un addio a Eluana Englaro, pur nella tragicità dell'evento finalmente si da la possibilità di liberarla da una prigione senza sbarre. La posizione della chiesa cattolica è assurda: interrompere l'alimentazione e l'idratazione è un omicidio, mentre mantenere artificialmente in vita una persona che "naturalmente" ci lascerebbe è doveroso.  La cassazione ha offerto una risposta ragionevole ma soprattutto umana. Utilizzare interventi di sospensione della morte in casi clinicamente irrecuperabili non credo sia etico, anzi addirittura si potrebbe dire in contrasto con il naturale e quindi con il divino. Intendiamoci la capacità più importante dell'uomo è modificare l'ambiente a proprio favore invece che subirlo... anche questo è naturale, ma appunto ha dei limiti.
Pubblicato da iraniano a 19.27 | 1 commenti  
lunedì 10 novembre 2008

informatizzazione PA

oggi dovevo guardare una visura ipotecaria sono andato sul sito dell'agenzia del territorio e ho scoperto con incredulità che è possibile accedere al servizio comodamente da casa via internet. Bene mi sono detto, finalmente. Poi scorro un po' e noto che il costo del servizio on-line rispetto allo sportello è maggiorato del 50% e mi chiedo il perché. 
Pubblicato da iraniano a 21.37 | 2 commenti  
lunedì 27 ottobre 2008

Gelmini e protesta

Non capisco come la Gelmini e il governo tutto  possa dire che la protesta sulla scuola e università sia espressione di qualche migliaio di persone e che sia ideologica, riporto qui una articolo de La Stampa. D'accordo si può discutere sul fatto che (sempre che questo sia "effettivamente" vero) le occupazioni non consentano il regolare svolgimento delle lezioni, ma che la protesta sia un movimento alimentato dalla politica è ridicolo. E' chiaro che l'organizzazione delle manifestazioni sia portato avanti da gruppi organizzati anche politicamente, ma questo rimane una movimentazione della società civile. Ho visto oggi al TG1 la "contro-protesta" della destra, di fronte a non ricordo quale questura, per richiedere il regolare svolgimento delle lezioni. Dei quattro gatti inquadrati nessuno mi pareva in età universitaria ... almeno spero per loro. E poi mi vergogno del sistema di informazione per troppo tempo si è parlato di università in rivolta contro la Gelmini (ovvero il D.L.137/08) quando principalmente il motivo della protesta è la Legge 133/08 ovvero il taglio ai fondi ordinari e il blocco del turnover, bastava guardare un po' di striscioni. 
Pubblicato da iraniano a 15.06 | 0 commenti  

No more digitally divided


finalmente dopo mesi di attesa torno ad avere una connessione
Pubblicato da iraniano a 15.00 | 1 commenti  
martedì 22 aprile 2008

Portishead Third


   Disponibile da oggi il pre-listen su last.fm del nuovo disco dei Portishead
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mercoledì 16 aprile 2008

Memo per il 2013

Il PD a queste elezioni ha raggiunto il 33%, la sinistra è scomparsa ma alla prossima tornata si rifarà viva e i suoi elettori non si faranno fregare, quindi facciamo un po' di addizioni e sottrazioni.
E' presumibile che il PD abbia drenato un 3% dei voti di SA, dunque alla prossima tornata elettorale partirà da un 30%. Per ottenere la maggioranza parlamentare dovrà raggiungere all'incirca il 46% dei voti. In  5 anni il PD deve conquistare un 16% (sei milioni di voti). Dove andrà a pescare sti voti se non al centro? temo una futura deriva centrista con una riorganizzazione sotto forma democristiana.


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martedì 15 aprile 2008

Fuori la Sinistra

Sinistra Arcobaleno è fuori dal parlamento. Spero che oltre al rammarico delle prime ore si cominci a riflettere sulla disfatta. Tante sono le concause: il drenaggio di voti del PD, l'astenisionismo, un soggetto rabberciato all'ultimo momento...... Comunque, vale la pena riflettere sul fatto che la colpa della sconfitta è endogena, ovvero aver perso i voti della propria classe di riferimento che presumibilmente sono andati anche alla Lega e al PDL, questo significa che la sinistra deve fare autocritica perché non è stata in grado di comunicare alla sua base politica. Di una sinistra nuova in Italia c'è bisogno,  forse questo è il modo per fare tabula rasa e cominciare a costruire qualcosa di nuovo e non solo vestito a festa.
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venerdì 11 aprile 2008

Al Voto

Unico consiglio bipartisan, nello scegliere chi votare e se pensate ad un voto disgiunto guardatevi lo speciale di repubblica, troverete regione per regione le percentuali ottenute dai singoli schieramenti alle scorse elezioni del 2006, fate qualche conto sulle probabilità a naso di discostamento da quel dato, tenendo a mente che i singoli partiti al senato necessitano almeno dell'otto per cento e se in coalizione del tre per cento e poi scegliete quello che ritenete giusto fare.
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giovedì 3 aprile 2008

Alitalia[na] 2

Addio Alitalia,
quello che si prospetta per le sorti della compagnia di bandiera è il commissariamento, fatto salvo un miracoloso ripensamento di Airfrance. La colpa "insindacabile" è dello scontro instauratosi sul tavolo delle trattative da parte dei sindacati. Non conosco nei dettagli il piano industriale presentato da Airfrance, ne tantomeno sarei in grado di verificarne l'attendibilità e la qualità, resta il fatto che ad un tavolo di trattative con un piano presentato ci si siede per discutere modifiche, variazioni; non un nuovo piano industriale - questo è almeno quanto si desume dalle pagine di repubblica - la strategia adottata dai sindacati dunque, a prescindere dagli argomenti presentati, era di forzare eccessivamente la mano, con il rischio che si è poi concretizzato di far saltare l'accordo. Complimenti ci sono riusciti, un gran successo per i sindacati - abilissimi strateghi della contrattazione-  soprattutto per la tutela dei posti di lavoro.

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venerdì 28 marzo 2008

produttività

Un tema all'ordine del giorno della politica, ma anche tra gli industriali è il problema della produttività del lavoro. Ma che vuol dire? una definizione di produttività del lavoro è la seguente: il valore aggiunto per addetto. Si fa strada ormai trasversalmente la questione della detassazione degli straordinari ed è sicuramente vero, evidente, che un incremento degli straordinari - a parità di addetti - aumenta il prodotto e quindi sembrerebbe anche la produttività, ma se questa è LA ricetta o comunque le ricette sono ascrivibili a detassazione degli straordinari, dei premi di produttività o della riduzione del costo del lavoro e preciso che sono un economista da due soldi, mi sento alquanto preso per il culo. Queste ricette sono di corto respiro per natura e sembrano presumere che i lavoratori si grattino tutto il giorno. La produttività del lavoro è connessa al rapporto capitale/lavoro e all'allocazione efficiente del capitale umano: non si lavora più con il solo martello e cacciavite. Dunque se la produttività è bassa la colpa prevalente è del basso impiego di "capitale", latu sensu, nell'impresa. La prova provata è nel seguente estratto dal Struttura e competitività del sistema delle imprese industriali e dei servizi anno 2005 dell'Istat
Più fresco non l'ho trovato.

Nel 2005 la produttività nominale del lavoro (misurata dal valore aggiunto per addetto) è pari a 38,8 mila euro, con valori più elevati nell'industria in senso stretto (49,3 mila euro) . Il livello dell’indicatore si attesta su 28,8 mila euro nelle imprese con 1-19 addetti, mentre raggiunge 53,4 mila euro in quelle con 20 addetti ed oltre. La produttività del lavoro aumenta quindi al crescere della dimensione aziendale; le microimprese registrano livelli di produttività pari al 43,8 per cento di quelli riscontrati nelle imprese con almeno 250 addetti (60,6 mila euro). Questo gap di produttività è evidente in tutti i principali macrosettori.
La rilevanza della dimensione aziendale nel determinare il livello della produttività del lavoro emerge anche dal confronto fra classi dimensionali contigue. Infatti, passando dalla fascia delle microimprese a quella delle unità con 10-19 addetti si registra un incremento di produttività pari, in media, al 30,7 per cento; l’incremento sale al 40,9 per cento se il confronto viene effettuato con la classe dimensionale immediatamente successiva (20-49 addetti).

Con una struttura industriale costituta prevalentemente da micro-imprese come può esistere un organizzazione produttiva strutturata e quindi dotata di capitale fisico e umano specializzato in grado di produrre ad alto valore aggiunto? Questo non vuol dire che la salvezza è la grande impresa, ma sicuramente quella strutturata e complessa. E' qui che si gioca la partita di lungo periodo, altrimenti saremo costretti, per compensare, a lavorare sempre di più ed a "costi" inferiori. Un esempio di malallocazione delle risorse lo si puo' vedere nei call center, una buona parte degli operatori è laureata, questo vuol dire che una parte del nostro capitale umano formato e con un   investimento monetizzabile elevato - si calcola che il solo costo per lo stato per formare un laurato si aggira attorno ai 150000 euro, più naturalmente c'è da contarci anche i costi sostenuti dal singolo per la propria formazione - è impiegato in mansioni a bassa qualifica, paragonabile al noto friggitore di McDonald. Perchè mai uno/a che in potenza ha il toolkit per svolgere mansioni più produttive sceglie questo lavoro. E' scemo? no, semplicemente non ci sono le posizioni, i ruoli per impiegarlo in maniera più efficiente. Avete mai visto un impresa artigiana - composta da imprenditore, ragioniere e quattro operai - che cerca e seleziona un responsabile del marketing, piuttosto che legale, o del personale. Non ce n'è bisogno l'imprenditore e il ragioniere sono sufficienti a svolgere tutte le mansioni. Conosco diverse persone che hanno deciso dopo la laurea di emigrare, prima la meta era l'Irlanda, ora comincia ad essere appetibile la Spagna, perché? Abbastanza semplice da dirsi, loro hanno investito in politica industriale modificando i propri vantaggi comparati attraverso un rinnovamento della propria struttura produttiva - ossia rendendola più complessa e quindi in grado di ricercare, assorbire, processare, regimi  tecnologici più avanzati - questi processi richiedono anni, decadi ma solo così si esce da paradigmi tecnologici ormai obsoleti, noi invece di adattarci e di rispondere attivamente alle sfide del mercato cerchiamo di difendere l'indifendibile, settori in cui la partita si gioca sul costo del lavoro, in pratica rispondiamo alla competizione erodendo il nostro benessere accumulato.
Pubblicato da iraniano a 10.15 | 0 commenti  
giovedì 27 marzo 2008

proselitismo

Nel giorno di Pasqua Magdi Allam ha ricevuto il battesimo in San Pietro dal papa, a causa della sua scelta è montata una nuova polemica, prescindendo dalla sua libera scelta di convertirsi al cattolicesimo non capisco perché se la prendano tanto con Allam. In fin dei conti la possibilità di essere battezzato dal papa, per un credente , è un onore. La scelta discutibile è del vaticano che ha scelto di lanciare una bomba, alquanto inopportuna, nel circolo mediatico. La chiesa naturalmente rivendica la libertà di scelta di fede religiosa - quando la conversione è verso il cattolicesimo - ma voglio proprio vedere come farà a mantenere rapporti di rispetto con le altre religioni se sbandiera così il proprio proselitismo. La supposta professazione "liberale" della chiesa si è vista anche nei confronti del Dalai Lama che non è stato ricevuto con tutti gli onori, del resto il buddismo tibetano è in competizione con il cattolicesimo per la conquista del mercato religioso cinese. Un mercato potenziale di un miliardo di atei è senza dubbio appetibile.
Pubblicato da iraniano a 12.24 | 0 commenti  
giovedì 20 marzo 2008

Alitalia[na]

Certo la trattativa con Airfrance è un boccone amaro ma è difficile cercare una soluzione migliore senza un outside option almeno che, come proposto, si cerchi la solita soluzione all'italiana cercando operatori italiani che non hanno soldi per comprare, ne tantomento per investire e che se messi nella condizione di dover entrare per richiesta bipartisan chiederanno in futuro lo scambio di favori. Mr. B ha detto che c'è pure la possibilità che entrino i figli nell'affare, non volete mica che il papone al probabile governo li lasci soli.
Benone così lasciamo la compagnia a degli incapaci ( o perlomeno incompetenti in trasporto aereo ) e in più ci accolliamo per il futuro il loro insuccesso. Non mi sembra una grande novità.
Per la storia del grande insucesso alitalia rinvio all'ottimo post di scrooge.
Pubblicato da iraniano a 12.45 | 2 commenti  
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